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Agevolazioni per assumere nel 2026 e altre novità

Sono state confermate alcune agevolazioni per assumere nel 2026, ma non sono ancora operative

Queste agevolazioni non si possono ancora applicare, perché bisogna attendere la conferma della Commissione UE. Te le comunichiamo lo stesso, perché se assumi dipendenti che rispettano i criteri sotto, ti conviene non applicare nessuna agevolazione: quando la Commissione le confermerà, potrai applicarle retroattivamente.

Fino al 30 aprile 2026 (da capire se verrà proprogata):

  • Under 35. Se assumi a tempo indeterminato giovani under 35 che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato prima, hai un risparmio sul costo azienda fino a max 12.000€ su due anni (cioè max 500€ al mese) oppure fino a max 15.600€ su due anni (cioè max 650€ al mese) se li assumi al Sud (dal 2026 anche nelle Marche e in Umbria). Il risparmio cambia a seconda che, con la nuova assunzione, aumenti la media dei lavoratori in azienda o meno. Leggi qui

  • Bonus ZES. Se hai non più di 10 dipendenti (nel mese in cui assumi) e assumi a tempo indeterminato over 35 disoccupati da 2 anni e al Sud, hai un risparmio sul costo azienda fino a max 15.600€ su due anni (cioè max 650€ al mese). Anche in questo caso il risparmio cambia a seconda che superi o meno la media dei dipendenti. Leggi qui

Fino al 31 dicembre 2026:

Donne svantaggiate. Se assumi a tempo indeterminato donne in certe condizioni lavorative e/o geografiche, hai un risparmio sul costo azienda fino a max 15.600€ su due anni (cioè max 650€ al mese). Leggi qui

È stata confermata la tassazione al 5% degli aumenti degli stipendi minimi previsti dai CCNL.

Contesto. Con la legge di bilancio è stato deciso che, se il tuo CCNL prevede un aumento degli stipendi minimi nel 2026, questo aumento di RAL per i dipendenti viene tassato solo al 5% (invece che applicando IRPEF standard), ma solo per quelli che nel 2025 avevano una RAL di circa 36.300€ (cioè 33.000€ di reddito)

Novità. Sono state aggiunte due cose importanti:

  • il 5% non si applica solo agli aumenti di stipendio che avvengono nel 2026, ma anche agli aumenti previsti nel 2024-2025, per la parte che continua a essere pagata nel 2026. Un esempio: se il tuo CCNL è stato rinnovato nel 2025 e ha previsto un aumento dello stipendio mensile di 27€ dal 1° giugno 2025 e di 53€ dal 1° giugno 2026, la tassazione del 5% si applica dal 1° gennaio 2026 ai 27€ mensili (introdotti nel 2025, che continuano ad applicarsi mensilmente) e dal 1° giugno 2026 a 80€ (cioè i 27€ di aumento del 2025, più il nuovo aumento di 53€).

  • la tassazione agevolata al 5% si applica solo a certe voci della retribuzione (la “retribuzione diretta”, ad es: tredicesime e quattordicesima sì, straordinari no).

Per il resto non cambia nulla. Leggi qui

Se avevi max 44.000€ di RAL nel 2025 paghi leggermente meno tasse in caso di lavoro notturni, festivo e turni

Contesto. Di regola, sullo stipendio da dipendenti si pagano le normali aliquote IRPEF. Con la legge di bilancio 2026 è stata introdotta una tassazione leggermente più favorevole in alcuni casi.

Novità. Se un dipendente nel 2025 aveva max 40.000€ di reddito (cioè circa 44.000€ di RAL), paga leggermente meno per la retribuzione dovuta in caso lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e per il lavoro a turni. Questo perché paga solo il 15% di tasse, ma massimo su 1500€ di retribuzione. Significa che, ad esempio, se su quei 1500€ il dipendente avrebbe dovuto pagare il 23% di IRPEF, con questa tassazione agevolata ci risparmia solo 120€.